Coppa Italia Master e Master N

TROFEO DADA SPORT
ONLY SKI
ovvero
"DE BELLO TERRONICO"
 
foto234
Roccaraso chiama Wengen.
Da Putzer Team all'allenatore proprio e della nazionale, Raimund Plancker: "Qui si vince, da voi solo secondi posti!"
 
IL 17 gennaio u.s., a Roccaraso, e' stata contraddetta la cronaca bimillenaria di una delle piu' folgoranti campagne militari che la storia ricordi.

Il grande Cesare, in veste di storico, con la sintesi mirabile coagulata in tre parole, piu' emozionanti di un poema epico e aventi la immediatezza di un dispaccio militare, cosi' tramando' ai posteri la memoria di quella conquista che permise a Roma di annettersi gli sconfinati territori dell' Ovest: " veni, vidi, vici". Lapidi verbali che consacrarono la Citta' Eterna egemone nell' Europa dell' antichita'.

In questo annale riscritto in occasione della Coppa Italia Master, tappa di Roccaraso, TROFEO DADA SPORT ONLY SKI, quelle lapidarie parole, pur essendo schierato sul campo un Cesare e per giunta romano de Roma, le ha pronunziate, pero', Friedel Raffeiner da Laives ( Bozen ) . Il gia' campione del mondo Master in Super G e punta di diamante del wonder team schierato dall' ASE CATINACCIO con l' intento di annichilire gli avversari, per fortuna solo fra i Master B, non si e' fatto pregare. Friedel ha risposto alla chiamata, staccando il miglior tempo nella gara di Coppa Italia e replicandosi nella Master N a seguire della gara di Coppa.
Grande e non facile impresa, visto che a contendergli lo passo, lo stesso ASE gli aveva frapposto quella specie di robot dei giganti a nome Karl Messner, che si fregia niente popo' di meno che del titolo di campione del Mondo sci-golf, ai danni, di niente strapopo' di meno che, Bode Miller .
Come se non bastasse, al duo di cui sopra si aggiungevano Hubert Rottensteiner, dallo sguardo mite, ma dal quadricipite cazzuto; Peter Erlacher, militante da giovane nella rappresentativa nazionale italiana e appartenente ad arcinota stirpe di sciatori marebbini, e, per finire, Flavio Moccia, quest' ultimo, per la verita', piu' noto per le principesche performances forensi, che non per il palmares agonistico. Non se la prenda l' Avvocato Moccia, si sa che e' approdato allo sci agonistico da grandicello e sol per ammazzare il tempo nelle attese dei figli che continuavano a masticare pali, mentre lui si fumava una montagna di sigarette.
Tra i sud tirolesi e i sudisti, a far da cuscinetto ( spinosissimo ), una rappresentativa di toscanacci niente male che fra i B, appunto, annovarava: Paolo Baroni, Franco Maggiorelli, attesissimi fuori casa, visto che nella loro Abetone spadroneggiano.
Tuttavia, in questa lotta titanica, la pattuglia terronica, nella gara di Coppa Italia, controbatteva onorevolissimamente con Clemente Reale, S.C. 18 Cortina, ma di stirpe pugliese e di romano domicilio prevalente e con il Prof. (in genetica per chi non lo sapesse) Andrea Ballabio, saino napoletano; i due risultavano secondo e terzo nell' ordine, ai danni, sempre nell' ordine e a chiudere il lotto dei top five, di Karl Messner e Paolo Baroni da Firenze.
Per i particolari delle classifiche per categorie si rinvia alle classifiche stesse, mentre e' doveroso annoverare la lusinghiera prestazione dell' irrompente neo B a nome Antonio Grande, che, sia pur fuori dai top, si insediava subito al loro ridosso, staccato da appena una manciata di battiti di ciglia.
Gara due, come si e' detto, vedeva sempre Friedel Raffeiner sugli scudi, ma stavolta, ad accompagnarlo sul podio c' era l' atteso duo toscano, costituito da Paolo Baroni, secondo, e Franco Maggiorelli terzo, i quali, dopo aver preso la misura con la pista di gara, si lasciavano alle spalle, nell' ordine, i suddetti Clemente Reale e Andrea Ballabio. Dalle posizioni di rincalzo scompariva, per improvvida uscita, Antonio Grande.
In entrambe le gare, un po' in ombra Cesare Veneziani, che andava ad occupare posizioni decisamente sotto-dimensionate rispetto al suo potenziale.
Fra i Master A, Renzo Del Tredici, anch' egli toscanaccio atteso a farsi valere anche fuori casa, staccava uno sbalorditivo 56 e 39, che lasciava di stucco il coequiper del Prato Play, Rolando Galli, stanatosi per l'occasione dalla sua Abetone ed autore di un 57 e 06; a 5 centesimi da Rolando l' ottimo Emanuele Cancellieri dello storico S.C. Eur; piu' staccati, ma tra loro in lotta al centesimo, un binomio dai nobili trascorsi, costituito da Matteo Contento dell' Orezzo Valseria e dal diciottino Emanuele Reale, a chiudere i top five; settimo , ma meritevole di citazione perche' azzeccato a quegli altri, il saino Francesco Claudio Acquaviva, il quale ci deve sempre spiegare come sarebbe arrivato, se dall' agosto scorso, si fosse messo gli sci ai piedi almeno un paio di volte.
Nella Master N, di prepotenza, si riscattava Max Polizzi, che metteva tutti a tacere con il suo 58 e 23 ai danni del Galli Rolando, ancora secondo, di Matteo Contento, terzo, dell' Aquilotto del Senigallia - al secolo Massimo Della Rocca - quarto e di Emanuele Cancellieri, S.C. Eur, quinto.
In entrambe le gare rosa spadroneggiava Serafina Bonavita dello S.C. Caffe' Ajello, che pur a corto di allenamento e afflitta da pervicace mal di schiena, staccava due temponi, degni di alta classifica pure tra i maschietti. Alle sue spalle,in tutte e due le gare, Doranna Melegari, diciottina bolognese, che non fa mistero di gradire Roccaraso, visto che ci ritorna appena puo'. Distinguo invece tra gara di Coppa Italia e Master N per il terzo gradino del podio e per le posizioni di rincalzo. Coppa : terza la coriacea Paola Capuano, quarta la pratese Donatella Gasparrini( apprezzato il suo gesto di scendere in campo solo a Roccaraso, ma non nella sua Abetone) e quinta il Prof. Laura Giacomelli, che non demorde mai, anche se il suo tempo per lo sci e il recupero dalle tante contrarieta' si assottiglia sempre piu'.
Master N, il duo Bonavita/ Melegari questa volta risultava inseguito dalla Donatella Gasparrini terza, dalla Laura Giacomelli, quarta davanti alla un po' meno coriacea, stavolta, Paola Capuano.
Nella Master N, contrariamente alla Coppa Italia, ci si e' battuti anche per agguantare i premi speciali " best upgrading" A e B e " best over 200 punti F.S.I. per gli A e over 150 punti per i B".
Nei B l' over 150 se lo e' aggiudicato il rientrante Giorgione Cipparrone del Caffe' Ajello( ben tornato Giorgio e complimenti), mentre l' over 200 A andava, sorprendentemente, a Pasquale Pastore, che nessuno immaginava fosse scivolato oltre le due centurie di punti di lista base; scusa Pasquale, ma da quanto tempo non ti esibisci piu' in gara?
Nell' "UP" B, un maestoso Clemente Reale ha sfondato la barriera dei meno 50 punti, assommando addirittura appena una spicciolata di punti gara e mediando il signor punteggio di 30,40 punti F.I.S.I. Ora qui pero' corre l' obbligo di aprire una de Curtisiana parente. Allarmistiche voci in autorevole ambiente diciottino - peraltro il germano di Reale C., Amedeo, e' il Presidente dello S.C. 18 - stanno diffondendo la notizia di una novella statutaria che abbasserrebe a 31,00 punti F.I.S.I. il limite della free tax.
A tal proposito si ritiene quantomeno opportuno un comunicato chiarificatore dell' addetto stampa del Presidente dello S.C. 18, volto a placare le ansie di quanti, a seguito di tale spietata novita', resterebbero esclusi dal tradizionale privilegio, la cui asticella di accesso e' attualmente collocata all' ormai troppo popolare livello di 100,00 punti F.I.S.I..
A completamento delle classifiche speciali, Matteo Menduni, dello Ski Team Pizem, si e' aggiudicato l' "UP" Master A, sugellando in tal modo il suo ingresso fra i promotori MasterMind.
La cronaca della manifestazione registra un indubbio successo, ai super team citati, che si spartivano la gran parte di podi e premi si contrapponevano, non certo a fare da squadre materasso, la numerosa rappresentativa della romana Aliski Race, guidata da Maurizio Paris, capace di schierare ben tre formazioni nel circuito challange Italo kuhne; lo S.C. Siena, guidato da quell' Alessandro Pera, che ultimamente sta dando filo da torcere a piu' di un avversario; lo S.C. Senigallia con Della Rocca Massimo; l' Orezzo Valseria con Matteo Contento.
Il venerdi' immediatamente precedente il sabato di gare, con soddisfazione di tutti i concorrenti venuti da fuori, e' stato messo a dispozione un tracciato sulla stessa pista sede delle competizioni, in modo che tutti vi potessero prendere confidenza per misurarsi, in gara, ad armi pari con i napoletani, che, per una volta tanto in Coppa Italia, giocavano in casa, ma che, sportivamente, preferivano , per doveri di ospitalita', di non avvalersi del vantaggio pista.
Quanto alla giornata di gara, a dispetto della scarsita' di neve e delle condizioni atmosferiche, accettabili nella gara di Coppa, ma ai limiti del proibitivo nella Master N, l' organizzazione Pro Wolf, supportata dal pool degli sci club organizzatori, in verita' autoridimensionatosi al binomio S.A.I Napoli - S.C. Napoli, ha allestito due signore gare, meritevoli dell ' unanime gradimento del nutrito lotto di partecipanti.
Nel ristorante a pie' dell' ovovia "Toppe del Tesoro", l' ospitalita' partenopea, materializzatasi, nell' attesa della premiazione, nel piatto caldo di cazzerielli abruzzesi, mentre fuori infuriava la tempesta, ha offerto quel quid di valore aggiunto, capace di trasformare una battaglia sportiva in un simpatico momento aggregativo.
Grazie S.A.I Napoli, grazie S.C. Napoli, grazie Valentina, grazie Roberta.