ONDE GRAVITAZIONALI
Quest’anno, pur con ben dodici gare in programma, la stagione agonistica, già a metà febbraio, volge al termine. Il 22 febbraio si disputerà la finale, densa, per la prima volta di significato commemorativo.
Ci ritroveremo uniti alla famiglia Ballabio per ricordare, senza velo di tristezza, ma in composta allegria, Aldo senior, il capo stipite della progenie di valenti sciatori, che ben conosciamo. Pochi mesi fa, Aldo Senior ha compiuto il Suo lungo passaggio in questo mondo materiale, per accedere a quello immateriale. Un mondo non più descritto dalla gravità newtoniana, ma soggetto alle onde gravitazionali, che lui, divenuto ormai entità immateriale, cavalca con la naturale perizia, dimostrata nei campi più diversi.
GARE 9 e 10
Il primo febbraio u.s., ad Ovindoli, si sono disputate gare 9 e 10, volute dallo S.C. CZERO6, con il coraggio di chi non molla mai, data l’ennesima stagione invernale/primaverile con cui lo sci club capitolino - lo conferma il prefisso 06 - si è dovuto misurare.
Quale ulteriore fattore di disturbo, oltre alla scarsità di precipitazioni nevose, alla pioggia e alla nebbia, mangiatrice di neve per eccellenza, è diventato ricorrente il fenomeno dell’ inversione termica. Nelle giornate invernali di sereno, normalmente ideali per sparare (neve ovviamente), questo fenomeno atmosferico impedisce l’attivazione dei cannoni, perché in basso, nei paesi, la temperatura va sensibilmente sotto zero, ma, dai 1400 in su, niet, le papere beatamente galleggiano.
Note dall’inviato sul campo di gare:
“Temperatura sopra lo zero, sole, ottima visibilità, neve poca e qualche sassolino per arrivare in partenza, motivo per il quale sulla pista Anfiteatro non si è partiti dal solito svalicamento ma un paio di porte più sotto e l’arrivo non è stato il solito, bensì sul piano prima del curvone finale ed il tracciato era tutto sulla destra scendendo. Neve dura che però consentiva allo sci di incidere, non si è ritracciata la seconda gara, ma solo lisciatura il che ha dato sul muretto finale un fondo lucido ghiacciato. Guardaporte poco attenti che non hanno visto che un concorrente, essendo andato lunghissimo alla quartultima porta, ha saltato le rimanenti, tagliando il traguardo in piedi, ma è stato ritrovato in quarta posizione nella classifica generale dei B.
Premiazioni abbondanti con insaccati per tutti i partecipanti ed addetti ai lavori”
GARE 9 e 10 PODI E COMMENTI
GATEGORIA A
Dalle retrovie della “SECONDA FASCIA”, dovuta agli oltraggiosi per lui 237.89 punti F.I.S.I., emerge Carlo Nusca, che certo non è uno sconosciuto, bensì degno porta colori dello S.C. Campo Felice, si aggiudica entrambe le gare, stampando due tempi quasi in fotocopia, 37.71 e 37.72. In gara 9 Matteo Corvatta del Senigallia resiste più che onorevolmente, ma si deve piegare alla legge di Nusca cedendogli 27/100. Terzo, con un apprezzabile 38.42 è Cristiano Romoli dello S.C.Ascoli.
In gara 10, come detto, sempre ad appannaggio del “SECONDA FASCA” Carlo Nusca, irrompe sul secondo gradino del podio, ma solo per più alto numero di pettorale, l’imprevedibile Francesco Dimitri del CZERO6, che ferma i cronometri a 55/100 da Carlo (tempo 38.37). A pari merito di cavallo pazzo, con tempo clonato 38.37, Matteo Corvatta del Senigallia. E visto l’ex aequo, merita la citazione il terzo/quarto, a nome Cristiano Romoli, isolato rappresentante del glorioso S.C. Ascoli nelle alte quote delle classifiche , cui i cronometri attribuiscono un dignitoso 39.17.
CATEGORIA B
Va avanti la lotta fratricida tra Marco e Andrea, i cognomi già si sanno, per i rispettivi sci club 0,40 e SAI NA. Da qualche gara, Marco sta rivendicando il primato in uno sport, che in famiglia, ha sempre considerato “SUO”. Andrea, negli ultimi anni, con i fatti, ha messo in discussione questo assunto, ma quest’anno i rapporti di forza tra i due sembrano tornare al passato. Marco azzecca la doppietta, 39.84 e 40.15 i suoi tempi. Andrea gli sta dietro due volte, cedendogli rispettivamente 56/100 in gara 9 e 67/100 in gara10; per questa volta ancora, niente da fare. Non ancora pronto a fare da terzo incomodo tra i fratelli Ballabio, Alessandro Longobardi del CZERO6, però si fa sempre più sotto con 41.27 in gara 9 e addirittura 40.93, quindi a soli 11/100 da Andrea, in gara 10.
CATEGORIA C
Fra le donne nessuna sorpresa, i due podi sono identici, per non parlare delle appartenenze, identiche anche quelle, CZERO6 piglia tutto. Virginia Maria Garraffa fa propri entrambi i primi gradini dei podi e fa registrare rispettivamente un niente male 42.67 in gara 9 e un po’ meno rilevante 43.26 in gara 10, attribuibile ad un lieve calo prestazionale dovuto al suo crociato ballerino. Alle spalle dell’avvocato romano, la frau notar (titolo che in sud Tirolo spetta alle mogli dei notai) Elisa Traversa (cugina del campione universitario, avvocato Eugenio, da Trento) con 44.15 e 44.44.
Al terzo posto, un po’ distanziata, con 50.27 e 51.43, Livia Clementi, pazientemente insegue, per ora deve accontentarsi, ma se seguisse meglio l’esempio di Alessandro, comincerebbe già ad infastidire le altre concorrenti.
CLASSIFICHE GENERALI
INDIVIDUALI PRIMA FASCIA
Chi scrive, a titolo di autogiustificazione per probabili abbagli, dichiara preliminarmente di trovarsi in grave disagio se deve emettere pronostici su competizioni in cui le valutazioni strettamente attinenti ai valori in campo si intrecciano con quorum partecipativi, scarti e quant’altro richiederebbe l’aiuto dell’intelligenza artificiale di cui non dispone. Detto ciò, si da’ il via agli azzardati pronostici.
C11 Mika Falco (S.C. Napoli) vola a punteggio pieno con 700 punti, è imprendibile e può pure togliersi lo sfizio di raggiungere il tetto massimo di quota 900.
C9 A Paoletta Capuano, il cui sci club è difficilmente rintracciabile, dato il suo continuo navigare da un porto all’altro, mancherebbero 20 punti per fare Ganz (pieno in sud tirolese), ma non può più togliersi lo sfizio di farlo, può chiudere al massimo a 880 punti.
C7 Purtroppo nessuna delle donne può raggiungere il quoziente minimo che prevede la partenza a più di sei gare.
C6 Viva la costanza di Livia Clementi, regina del CZERO6, la quale guida la classifica con 680 punti, ed ha pure titolo per vincere a punteggio pieno; la insegue, senza alcuna speranza di raggiungerla, purtroppo a causa dei troppi zeri collezionati,
Elisa Traversa con 380 punti.
C5 In testa c’è F. Vannucci del Posillipo, che, per restare in vetta, in finale, deve guardarsi le spalle, perché, avendo 640 punti, potrebbe essere sopravanzata da una vincente Virginia Maria Garrafa (CZERO6), che, con due centri, alla sua portata, totalizzerebbe 820 punti.
B11 Partita aperta fra Gianfredo Puca (SAI NA) e Vito Pacucci (CZERO6) entrambi a quota 700 (Vito già con 2 scarti, Gianfredo senza dover scartare). Attualmente il regolamento prevede l'assegnazione del primo posto al meno giovane, ovvero Gianfredo, ma tra i due, almeno in teoria, c’è ancora possibilità di scambio di posizioni per effetto di un finale a soprpresa. Il terzo, Nino Raiola (S.C.Napoli), non solo non può raggiungere la vetta, potrebbe, se la capricciosa dea bendata gli desse una mano, scavalcare Vito, deve però guardarsi le spalle, perché Sergio Pizzi, del CZERO6, lo tallona con soli 10 punti di scarto (400 Nino - 390 Sergio).
B10 I giochi sono già quasi fatti: in testa c’è Antonio Ciocca del CZERO6 a 580 punti, il secondo, Giuseppe Fiordiliso, con 440 punti, per vincere, non solo deve far sue gara 11 nonché la finale, ma deve anche malignamente sperare in una totale défaillance del simpatico Antonio.
B9 Identica situazione della B10, si ritrova in B9, tra Valerio Romano del 18, che vanta 580 punti, e Lucio Lamberti, che vantandone 440, può balzare in testa alla classifica solo se vince gara 11 nonché la finale e Valerio incappa in una totale disfatta. “Tertium non datur”: nessun altro può raggiungere il quorum.
B8 Si perpetua la lotta fra Marco (0,40 e punti 685 senza scarti) e Andrea (SAI NA punti 660 ma con già 2 scarti), inutile menzionare i cognomi, lo scarto tra i due non sembra incolmabile, tuttavia oltre al punteggio, Marco è avvantaggiato anche dal gioco degli scarti; in sostanza, in finale, a Marco, per vincere, basta arrivare subito dopo Andrea e vincerebbe per soli 20 punti. Alle spalle di Andrea, con 393 punti, insegue Massimo Ferraro dello S.C. Napoli, il quale, anche in caso di vittoria in entrambe le gare del 22 febbraio e nella deprecabile ipotesi di un flop totale di Andrea Ballabio rimarrebbe comunque terzo.
B7 Alessandro Longobardi del CZERO6, per ora è a 695 punti con ben sei centri, quindi ha i numeri per fare il pieno, è comunque, sulla carta ancora raggiungibile perché, Pier Paolo Sigismondi, che lo insegue, può acchiapparlo, infatti, considerati gli scarti, può andare a quota 730 e sopravanzare un improbabile disastroso Alessandro il 22/02.
Tuttavia Pier Paolo deve tenere anche un occhio verso il retro, perché, scongiurato il pericolo Siorpaes per deficit di quorum, resta pur sempre in agguato ai suoi danni. Umberto Massimo Macchi è terzo, ma con un teorico target di 630 punti può aspirae ad un secondo posto ma solo in caso di disastro da parte del Sigismondi.
A6 Congratulazioni a Gabriele Imparato dello SC Posillipo, che, con i suoi rispettabili 505 punti, guida la quasi impossibile categoria, divenuta abbordabile grazie alla defezione di King Emanuele Reale. Gabriele non può però sottovalutare il rientrato Giorgio Ferri che, se manca ancora Emanuele, ha tutti i numeri per fare il pieno di punti il 22 febbraio e portarsi a quota 665 vincendo il circuito. E Giannino Cerasa che farà? Se ne starà zitto e buono accontentandosi del terzo scranno, o proverà la quasi impossibile scalata a quota 590, nella speranza che o Giorgio o Gaetano, per motivi vari, restino sotto?
A5 Giovanni Pediconi del CZERO6 guida la categoria con 510 punti, per sua fortuna, i due pericolosi UBOAT, a nome Matteo Corvatta e Salvatore Grimaldi sono fuori gioco, per cui Giovanni deve vedersela con un più gestibile Adolfo Aloschi del Posillipo, (punti 400) tenuto ancora in gioco dalla matematica e dal fattore K, il quale Adolfo, però, deve badare a due fronti, uno avanti e l’altro indietro, perché, con il suo potenziale a quota 620 punti, in caso di defalliance, anche parziale, può subire il sorpasso in finale da Alessandro Russo che lo tallona a 75 lunghezze di distanza.
A4 Si profila una bella lotta all’ultimo punto fra Francesco Dimitri (CZERO6) e Sergio Mazza del Posillipo, 700 punti Francesco, 660 punti Sergio; il primo va a correnti alternate, il secondo è più regolare e con due primi posti potrebbe chidere in testa, il pronostico non è facile. Il terzo, Riccardo Sanges del Posillipo, con un potenziale a quota 650 punti, a meno di un fattore K di gigantesco dimensioni, che lo proietterebbe in vetta, non può fare altro che badare a non farsi inchiappettare proprio all’ultimo all’ultimo da Matteo Bruni, che gli sta dietro di 40 punti.
A3 Carlo Langella (S.C.Na), se dismette definitivamente gli sci da archi quando gareggia, non dovrebbe avere grossissime difficoltà a mantenere il primato, infatti veleggia a 760 punti (al netto di 2 scarti), tuttavia Sergio Amodio, CZERO6, il quale, scatenatosi con i suoi quattro centri nelle ultime 4 gare, può ambire a quota 840 per chiudere primo a parimerito con Carlo che anche con due secondi posti è immune da sorpasso, ma una defaillance dei due sarebe fatale.
Il terzo, Matteo Menduni (Posillipo, 480 punti), però, può guadagnare una posizione ai danni di Amodio, nella dannata ipotesi che questi combina un disastro finale.
A2 Matteo Picaroni è gentilmente atteso al cancelleto (per raggiungere il qurumo di 8 gare) e poi alla premiazione per ritirare la Coppa del vincitore, vada come vada, perché a parte la dote di 440 punti acquisiti, ha tutti avversari fuori gioco.
A1 Ad Elio Garofalo, come a Matteo Picaroni, non resta che assolvere all’obbligo di venire al cancelletto e alla premiazione per ritirare la Coppa del vincitore, avendo pure lui tutti gli avversari fuori gioco
INDIVIDUALI SECONDA FASCIA
B OVER 125 PUNTI F.I.S.I,
Romolo Parenti naviga in acque abbastanza tranquille in forza dei suoi 122 punti, difficilmemte il più vicino inseguitore, Gaetano Ferraro riuscirà a risucchiarlo, a parte i suoi attuali 95 punti, a parte la considerazione che, escluse le gare di Coppa Italia, viaggia ad una media di circa 22,5 punti a gara, Gartano è in predicato per un podio in classifica generale che lo escluderebbe dal premio in seconda fascia. Quindi uno spiraglio aperteo per gli inseguitori Carlo Nepi e Stefano Berruti.
A OVER 125 PUNTI F.I.S.I.
Davide Marinelli e Carlo D’Amelio sono fuori per quorum mancato, ovver, per grazia ricevuta, Alessandro Russo si trova in cima, ma non può dormire sonni tranquilli sul suo sistema di riposo costituito dai 120 punti acquisiti a gara 10 conclusa. Matteo Bruni, secondo, non arranca affatto dietro Alessandro, anzi gli alita sul collo avendo appena 19 punti in meno.
CLASSIFICA GENERALE A SQUDRE
TROFEO ITALO KUHNE CHALLENGE
Ancora una volta, e consecutivamente, lo sci club CZERO6 è votato alla vittoria. Lo squadrone capitolino, che per manifestare la sua romanità, ha inserito nella propria denominazione il prefisso telefonico di Roma, ha assommato la bellezza di 6007 punti. Il CZERO6, oltre ad essere un accumulatore compulsivo di punti,
è anche un accumulatore compulsivo di atleti. Ma un motivo ci deve essere, se il RAGAP seduce tanto. Non ci vuole l’indovino per scoprirlo, RAGAP ha messo in campo una macchina organizzativa di tutto rispetto, in grado di risolvere
tutti i problemi dei propri atleti, i quali devono solo pensare a gareggiare e
possibilmente vincere, o comunque, col classificarsi, portare acqua al mulino.
La lotta vera si consumerà per il secondo e terzo posto. In lizza ci sono: a) Il 18, altro squadrone, che si è schierato in forze solo in Coppa Italia e poi ha continuato di abbrivio, ha già accumulato 4607 punti, dei quali, però, 3900 circa nelle gare di Coppa Italia, quando, per ragioni di vecchia rivalità col CZERO6 in questa competizione, si è schierato quasi ai massimi; b) S.C. Napoli, regolarissimo nel marcare 550/650 punti a gara, ha tutti i numeri per scavalcare il 18, che nelle ultime gare assomma poco più di 200 punti a gara, a causa del suo operare prevalentemente in Veneto; c) S.C. Posillipo, che sta incollato al Napoli stando a quota 4471, contro i 4583 punti dello Sci Club di Mika Falco. Il club posillipino per il momento sta dietro, ma vanta una media punti per gara leggermente superiore a quella del Napoli, per cui non si può escludere il suo sorpasso ai danni del club cittadino rivale.
Stante la media punti delle ultime quattro gare, si azzarda il pronostico per secondo e terzo gradino del podio:
secondo Posillipo, terzo S.C. Napoli, 18 fuori dal podio.
Posto che ogni pronostico è ad alto rischio sputtanamento per il pronosticante, il pronostico sopra riportato è privo della clausola:” senza tema di smentite”.