ALDO BALLABIO CAMPIONE ITALIANO SLALOM SPECIALE 2018 MASTER

 

Aldo Ballabio CI SL 2018

Mentre sta per uscire il report sulle gare 7,8,9 e 10, noi tutti restiamo folgorati dallo scoop di giornata, ma che dico, di annata, la splendida vittoria di Aldo Ballabio in slalom ai campionati italiani Master A con il miglior tempo assoluto di tutte le categorie (A,B e C); un vero colpo di speroni nei fianchi di noi Master del centro-sud, cavalli un po' imbolsiti per età e per stratificati acciacchi. Da oggi, per emulazione, ci sentiremo tutti molto più forti, tutto ci sembrerà alla nostra portata, le gare locali ci staranno improvvisamente strette e molti andranno ad ingrossare le fila del plotoncino di emigranti dello sci, che settimanalmente si fanno su e giù l'Italia, per non dire l'Europa, a caccia di un trofeo da esibire nella luccicante vetrina delle proprie memorie sportive, è già, perché la vetrina vera ci è interdetta dalle mogli che non ne possono più di quella ferraglia da lustrare, che, per giunta, occupa uno spazio esagerato.

"Grazie Aldo, interpretando il sentire di tutti, mi faccio portavoce invitandoti calorosamente alla finale MasterMind, per applaudirti dal vivo!!!"

Dalla MENO PAUSA alla FRENESIA

Frenesia

Il calendario degli eccessi, dal ciclo di 28 giorni di pausa, si passa alla grande abbuffata di tre we di fuoco in cui si consumerà l'indigestione di 10 giganti, ben quattro di Coppa Italia, con l'inframezzo del Super G, sempre di Coppa, di lunedì 19 febbraio. Roccaraso-Campo Felice- e ancora Roccaraso per la finale di circuito, questo il gran tour da macinare, con l'incubo di dove e quando preparare gli sci fra una tappa e l'altra del 17/18 febbario, senza tacere che i più agguerriti, giovedì 15/02, si misurano nella Maratona CZero6 in 4/5 manches. Unico conforto le condizioni ottimali dei teatri di gare, che si presentano con neve quantitativamente e qualitativamente più che soddisfacente.

"MENO PAUSA!!!"

Moccia Fuma senza scritta

Dai più si è sentito invocare: "MENO PAUSA", con tanto di fraintendimenti, data la stagionatura alquanto avanzata di taluni competitors; effettivamente ci si rivede esattamente allo scadere di un ciclo di ventotto giorni che, a pieno titolo, legittima l'equivoco. Purtroppo ci tocca registrare che, da gara due, di acqua ne è passata sotto i ponti, mentre di neve, poca si è posata sopra i tetti; fortunatamente pare che sin da questo inizio di mese, febbraio si voglia mettere seriamente a febbrareggiare, facendoci dimenticare un inizio inverno che resterà impresso nella memoria per l'assenza di una qualsiasi seria nevicata, di quelle da far disseppellire l'auto con la vanga, dopo averla ritrovata sotto casa, grazie solo al sondino da valanga.
Ma è pur vero che, nonostante l'avarizia di neve naturale, forse, per la prima volta dopo svariati lustri, quelli di Roccaraso vanno incontro ad una delle stagioni più lunghe per lo sci; dai primi di dicembre si scia senza soluzione di continuità, su piste impeccabili, quasi tutte fruibili grazie alla definitiva messa a punto di un complesso sistema di neve programmata, che, trattata con indiscutibile perizia da don Ciro, ci ha garantito superfici in ogni caso compatte, pronte a restituire risposte idonee ad attrezzi sempre più sofisticati.