SFIGA AL QUADRATO=KULO

venerd 17

A chi si è lasciato impressionare dal 17 abbinato al venerdì di questa settimana di marzo, devo ricordare che il colmo della sfiga si raggiunge invece di venerdì 13. Provare per credere, bastava venire oggi allo start di gare 5 e 6 per mandare in vacca i cabalisti improvvisati, i quali ignorano il basilare principio algebrico che meno per meno fa più, il che, fuor di metafora, vuol dire: sfiga per sfiga uguale culo.
Dopo tre rinvii, "propiziati" dalle tempeste di gennaio e da un febbraio novembrino, anche i più ottimisti ormai diffidavano sulle possibilità di recupero a marzo inoltrato, certamente ignorando che MasterMind ha Santi in Paradiso da vendere. Come auspicato, i venti da nord-est, che sovente in marzo spirano sugli altipiani d'Abruzzo, hanno provvidenzialmente preservato il consistente accumulo di neve del mese di gennaio, per cui non difettando la materia prima, il sole abbagliante sparatoci in faccia oggi, dopo una nottata sotto zero, è risultato come il rhum sul babà; chiamo i video a testimoniare uno spettacolo da incorniciare.

CHI LA VUOLE? SOTTO A CHI TOCCA!

Foto Khune 2016
Siamo a 10 giorni dall'inizio della primavera astronomica, e a due settimane dalla finale del nostro circuito; la primavera vera, voluto bisticcio di parole, è già cominciata da un pezzo e se non ci fossero state le abbondanti nevicate di gennaio e le altrettanto generose sparate dei cannoni, staremmo a cogliere le margherite. Giunti a questo punto, non ci resta, per tirare avanti fino al 25 di marzo, che invocare una ulteriore serie di bufere siberiane che ci garantiscano un provvidenziale codazzo di inverno.

LA BELLEZZA DI UN PASSO E DI UN MEZZO PASSO INDIETRO

 
Tango
Roccaraso ore 19 del 24 febbraio, di una primavera che sembra arrivata con un mese di anticipo, dopo una mattinata di caldo sole e di vento più caldo ancora, si scatenava il putiferio di acqua mista a......... neve, NO! mista a sabbia fangosa del deserto libico. Già in mattinata il sole e il forte vento avevano compromesso l'andamento dell'allenamento programmato, trasformatosi in una gara di sopravvivenza tra una buca e l'altra del tracciato, allestito dall'indomito tracciatore-allenatore, Carmine Pierro, gentilmente prestatosi ad estemporanea supplenza, per assenza giustificata, di Daniele Di Santo.